Da leggenda a detto popolare

 

La furbizia del brigante Antonio Franco: “Quand’è ffiss u maresciall che portere’e Ndonie Franche e chevall!”

Un “maresciallo” della Guardia Civica di Francavilla sul Sinni (Pz), durante una sua solitaria perlustrazione in località “Destra delle Donne”, nel territorio di Terranova di Pollino (Pz), per raccogliere informazioni utili alla cattura del capobrigante Antonio Franco, mentre percorreva a dorso di un cavallo un solitario sentiero si imbatte in un vecchietto che s’inerpicava affannosamente su una ripida salita. Il maresciallo preso da un senso di rimorso, ma forse anche per addolcirselo in modo da scucirgli utili informazioni su Antonio Franco, con un atto di gentilezza lo invitò a salire sul suo cavallo. E così, il vecchietto si sistemò sulla groppa della cavalcatura alle spalle del maresciallo che stava già insella. Alla fine della salita quello strano e malandato vecchietto, sceso da cavallo, ringraziò il sottufficiale e continuò per la sua strada. II maresciallo ricambiò i saluti e giunto in un posto dove era il resto della Guardia Civica, notò che alcuni ridacchiavano e sghignazzavano guardando le sue spalle. Chiedendo loro il perché di questo atteggiamento, gli fu risposto di dare una occhiata al retro della sua giubba militare; se la tolse, la girò e vide che vi era scritto con gesso, in maniera chiara e delicata, questa frase: “Quand’è ffiss u maresciall che portere’e Ndonie Franche e chevall!” (Quando è fesso il maresciallo che porta Antonio Franco a cavallo!).

Questa leggenda è stata raccontata da due anziani signori abitanti nei pressi della località “Casa del Conte” in territorio del comune di Terranova di Pollino. Gli stessi aggiunsero, che questa frase è stata usata moltissimo nei decenni successivi per prendere in giro amici o conoscenti che, pur cercando un colpevole, non si accorgevano che quello stava proprio in mezzo a loro: ecco perché, la frase attribuita ad Antonio Franco, è diventata un detto popolare che si può adattare in qualsiasi occasione e a qualsiasi persona.

(Antonio La Rocca, Il mio paese scomparso, Giugno 1996 pag. 4)

 

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