IL BRIGANTAGGIO NEL MITO

Ombre

Col brigantaggio, la civiltà contadina difendeva la propria natura, contro quell’altra civiltà che le sta contro e che, senza comprenderla, eternamente la assoggetta: perciò, istintivamente, i contadini vedono nei briganti i loro eroi. Il brigantaggio è stato negato dalla storia ufficiale, sottratto alle date e alle memorie dirette degli eventi, ma continua ad esistere. Entra nell’immaginario e si fa mito. Ci da testimonianza Carlo Levi in “Cristo si è fermato ad Eboli”, che scrive: “… ma una guerra era in cima ai cuori di tutti, e su tutte le bocche, trasformata già in leggenda, in fiaba, in racconto epico, in mito: il brigantaggio. … Quando conversavo con i contadini, potevo esser certo che, qualunque fosse l’argomento del discorso, saremmo presto scivolati, in qualche modo, a parlare di briganti … ma salvo poche eccezioni, i contadini erano tutti dalla parte dei briganti e, col passare del tempo, quelle gesta … sono cresciute nella leggenda e hanno assunto la verità certa del mito”. (LEVI C.,Cristo si è fermato ad Eboli, Ed. Mondadori, 1964). Anche lo storico inglese Eric J. Hobsbawm ci presenta la figura del brigante classico mitizzato quando parla di Robin Hood e di altri masnadieri. Hobsbawm per delineare la figura ideale del brigante, del bandito o del capobanda scrive: Non comincia la sua carriera di fuorilegge con un delitto, ma come vittima di una ingiustizia, raddrizza i torti, prende dal ricco per dare al povero, non uccide se non per autodifesa o per giusta vendetta. Non si distacca mai interamente dalla sua comunità. Molte volte muore per tradimento, non è nemico del re, è invisibile e invulnerabile, è ammirato e appoggiato dai suoi compagni. (Hobsbawm Eric J., I banditi – II banditismo sociale nell’età moderna, Einaudi, 1971). Il brigante impersona il ribelle, l’eroe tragico, il personaggio pittoresco. E’ colui che si oppone con coraggio alla miseria e ai soprusi dei signori e dello Stato, e si ribella. Diventa modello di approccio al mondo e alla vita. Miti, leggende, fiabe raccontano questa sofferta e feroce ricerca di libertà e giustizia. Il mito del brigantaggio e del brigante è più forte della censura ideologica e della stessa storia. E’ un mito che supera le vicende concrete e le sue ambivalenze per definire un luogo dove abita il desiderio incessante di un mondo e di una società migliore.

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