Obiettivo del progetto

L’idea-progetto “TERRA RIBELLE 1860-1865”

Il progetto tende a colmare la mancanza di informazioni storico e culturale, che attraverso il recupero del brigantaggio ancora oggi in bilico tra realtà ed immaginario, permetta di recuperare gli aspetti più caratterizzanti del nostro territorio: la ruralità, la dimensione contadina, i boschi le montagne e le suggestioni, un itinerario che evidenzia la presenza delle eccellenze naturali e culturali, delle tradizioni, da offrire al turista/viaggiatore, percorsi che portino alla riscoperta del territorio e del paesaggio e del suo legame con la storia e la cultura di una comunità. Un viaggio nel cuore del Parco Nazionale del Pollino tra le aree contigue della Valle del Sarmento (Basilicata) e della Valle del Raganello (Calabria) fino al Monte Pollino, in uno spazio caratterizzato dai segni forti della natura e del paesaggio, da penetranti odori e inconfondibili colori. Una scoperta della civiltà rurale, della propria storia in un lembo d’Italia ancora poco conosciuta sotto questo aspetto, ricca di una tradizione di fierezza e di libertà. Il Brigantaggio, è al centro del tematismo che suggerisce questo sito. Queste pagine sono destinate a comporre un immaginario e farsi penetrare da vicende storiche in cui il desiderio di riscatto sociale, l’affermazione del senso di appartenenza alla propria identità culturale e la conoscenza del territorio, hanno generato momenti di vasta ribellione tanto da mettere in pericolo l’unificazione d’Italia. I Miti, le leggende, i canti e le fiabe raccontano questa sofferta e tanta feroce ricerca di libertà e giustizia. Il mito del brigantaggio e del brigante è più forte della stessa storia. E’ un mito che supera le vicende concrete per definire un luogo dove abita il desiderio di un mondo e di una società migliore. Questa terra di libertà è terra di boschi, di fiumi, di fiumare, di aree impervie, di paesi immutati nel tempo, di grotte, terra dove fioriscono leggende e miti di anime solitarie e ribelli, di amore e dolore. Il brigante rimane una chiave per interpretare lo spirito di un popolo, lontano da una riduttiva lettura di banditismo, ma più vicina all’idea di spiriti liberi e fieri. Quello stesso spirito che aleggia ancora nei suoi paesaggi così forti e suggestivi.

Non c’è modo migliore di conoscere la storia di un territorio che quello di visitare i luoghi dove l’uomo ha lasciato i suoi segni” 

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